Diamante sfiora il dissesto: il Consiglio chiamato alla revoca della procedura di riequilibrio finanziario

Sfiorato il dissesto a Diamante. E anche questa volta il sindaco Ernesto Magorno ci ha messo lo zampino e ha permesso che i conti potessero rientrate in quella fascia di sicurezza ed evitare il dissesto e quindi il commissariamento. Ma andiamo per ordine: al momento dell’insediamento il primo cittadino aveva dovuto affrontare una serie di questioni legate all’aggravio di spese, indebitamento e all’approssimarsi della stagione estiva. Il punto necessario era quindi il ripianamento dei debiti: ad agosto il Consiglio Comunale aveva dovuto votare la procedura di riequilibrio finanziario.

Il piano di riequilibrio è l’anticamera del dissesto: viene programmato in dieci anni un piano di rientro, ma ciò comporta la mancanza di assunzioni e l’aumento delle tasse del 100 per cento.

Ora il cambio di marcia: per il 25 novembre è stato convocato il consiglio comunale, con all’ordine del giorno la revoca della deliberazione consiliare dell’agosto scorso, che aveva come oggetto il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale e accesso al fondo di rotazione per la stabilità finanziaria degli enti locali. Insomma una fase precedente del dissesto. Un primo passo verso l’approvazione di un normale bilancio, attraverso l’utilizzo di eventuali norme ma soprattutto senza l’aumento delle tasse.

Antonello Troya

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