Falconara Alb.se: armi e droga, 49enne finisce in carcere. Il figlio minorenne in centro di prima accoglienza


I Carabinieri della Compagnia di Paola – Nucleo Operativo e Radiomobile – nel corso delle attività di controllo straordinario del territorio, intensificate, sulla base di un’articolata pianificazione predisposta dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cosenza – Colonnello Piero Sutera, e coordinati dal capitano Giordano Tognoni, hanno arrestato un 49enne originario di Falconara Albanese (CS). I reati contestati sono quelli di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio, ricettazione, detenzione illegale di munizioni da guerra e detenzione abusiva di munizioni.Un tradizionale servizio perlustrativo – uno dei tanti che ogni giorno l’Arma dei Carabinieri esprime sul territorio – da cui è derivato un atteggiamento smisuratamente agitato e nervoso. Questa la circostanza che ha portato i Carabinieri della Compagnia di Paola – Aliquota Radiomobile – ad arrestare un 49enne originario di Falconara Albanese, accusato dei reati di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio, ricettazione, detenzione illegale di munizioni da guerra e detenzione abusiva di munizioni. I militari, impegnati a perlustrare la SS18, nel tratto che interessa l’area urbana di Falconara Albanese (CS), hanno intimato l’ALT ad un’autovettura che stava sopraggiungendo in direzione sud. A bordo il 49enne ed il figlio minorenne. L’uomo alla guida ha fin da subito manifestato nervosismo ed insofferenza, inducendo i militari dell’Arma ad approfondire le attività di controllo.Le successive operazioni di perquisizione hanno consentito di portare alla luce un cospicuo quantitativo di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Nel vano motore dell’autovettura, infatti, è stato trovato un involucro contenente oltre 500 grammi di marijuana. A casa, in un mobile del bagno, sono state trovate alcune munizioni da guerra e per armi comuni da sparo.Il 49enne, terminate le formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Paola è stato tradotto presso il carcere di Paola, in attesa del giudizio di convalida. Il giovane, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, è stato accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza di quel capoluogo.

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