Belvedere: ma che ci fa l’Udc ancora all’opposizione?

Una domanda che spesso raccolgo, assieme ad una serie di considerazioni politiche: che ci fa Agnese Fiorillo ancora dalla parte opposta in Consiglio comunale a Belvedere? Una notizia passata del tutto sottobanco è quella della nomina del papà di Agnese Fiorillo quale commissario provinciale dell’Udc. È passato circa un annetto da quando Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc ha comunicato ai calabresi, ma ai cosentini in particolare, che la gestione commissariale del partito a livello provinciale era stata affidata a Filippo Fiorillo. Conosciuto come Nino, avvocato, ha ricoperto in questi decenni incarichi politici importanti, tanto che il segretario Cesa ha ritenuto di formalizzare l’impegno di Fiorillo con la nomina a commissario.

L’ultima uscita del commissario Fiorillo a Corigliano-Rossano un mese fa per la nascita del coordinamento cittadino. Un’attività del tutto marginale se si pensa che il partito ancora possiede una forte base referente di quella voce liberale che caratterizzò la Democrazia Cristiana poi confluita con Pierferdinando Casini. Cesa l’uomo di punta di Casini ha voluto Fiorillo alla guida del partito. Tutto bene a livello nazionale e regionale, dove l’alleanza nel centrodestra è consolidata. E nelle realtà locali? Agnese Fiorillo, anch’ella avvocato, è stata candidata nella lista “Belvedere Città futura” raggiungendo anche un certo numero di consensi che le hanno permesso di entrare in Consiglio Comunale. Ma la dissonanza c’è e si sente. In un momento in cui la popolarità del sindaco di Belvedere è alle stelle un ripensamento da parte della giovane avvocato non risulterebbe così gravoso. Anzi, un motivo in più (e una spinta politica in più) all’esecutivo Cascini. Nell’esecutivo ritroverebbe l’assessore al welfare MariaRosa Scavella, nipote dell’ex amministratore Pasquale Filicetti e cognato dello stesso commissario Fiorillo.

Antonello Troya

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