Le tre anime dell’opposizione consiliare a Belvedere, e “sei di parte quando non la pensi come loro”

Tre anime, nessuna voce unanime. Tre anime e ognuno naviga a vista. Nulla di più deleterio. Politicamente parlando, s’intende. La voce della minoranza consiliare è finita a Riccardo Ugolino che, per quanto dietro le quinte, non ha mai lasciato la politica attiva. E si vede. La prima anima “celestiale”.

Riccardo si è reinventato e sta occupando il ruolo di capo di una opposizione consiliare che non c’è. Non esiste, se non fosse per le legittime interpretazioni di decisioni assunte dalla maggioranza ribattute in solitario da Eugenio Greco. Addirittura manda le note stampa con firma digitale. Corretto sino all’osso. Bravo! Gli altri chi li ha mai sentiti. C’è qualcuno che dubita addirittura sulla loro esistenza. Che Eugenio Greco mostri velleità sindacali è fuor di dubbio. Legittime e avvalorate da una attività incisiva. Ciò che stupisce invece è il perché la brava e preparata Barbara Ferro abbia lasciato al compagno di vita Marco Olivieri l’ingrato compito di difendere sui social le scelte della linea politica della minoranza. Seconda anima.

Addirittura si ritrovano all’unisono solo per criticare la congiunzione del giornalista di turno, reo di aver interpretato male una nota stampa. Come se la lingua italiana fosse un optional. Mi auguro che i miei due amici, Riccardo e Marco, non abbiano sentito il bisogno di attaccare chi fa numeri, per un “attimo di visibilità”: sarebbe sciocco. Avremmo voluto invece che al posto dei due “paladini dell’ovvio”, sulla ribalta politica trovasse spazio la competenza di Barbara Ferro, non la jurassica verve di Riccardo, da sempre amministratore, ma dal sapore “radical chic”, rimasto ancorato all’idea di regime che chi la pensa come lui va bene. Gli altri sono nemici. Ma nemici seri, quelli da combattere, da distruggere. Lo salva una intelligenza ahimè stereotipata, che consiglierei al buon amico di indirizzare diversamente. Che so … scrivendo un libro o la sceneggiatura di un film. Adepti ne ha tanti. Alcuni cercano di imitarlo, sostenendo la tesi che il “giornalista di turno” è di parte … bla bla bla, salvo poi chiedere spiegazioni sul “di parte”, di darne legittima prova e non avere risposta. Solo che Riccardo ha bisogno di “un posto al sole”: i suoi amici lo stanno lasciando a favore di un Ugo Massimilla che piace, e tanto anche. E lui sgomita. Eccome. La terza anima: il bravo e preparato avvocato Massimilla, fresco da cinque anni di consiglio regionale e ora pronto a ricoprire un ruolo di rilievo nel panorama politico locale. Gli altri sono avvisati.

Antonello Troya

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