Le notizie di oggi, 18 giugno

Squadra mobile

La Corte d’assise d’appello di Catanzaro ha ridotto a 16 anni la condanna a carico di Gaetano Muller, di 21 anni, accusato di avere ucciso il cugino Bruno Lazzaro, di 27 anni. Il pm aveva chiesto la conferma della condanna a 30 anni di reclusione inflitta a Muller in primo grado. L’omicidio di Lazzaro era avvenuto la sera del 4 marzo del 2018 in località Fago Savini, nel comune di Sorianello, nel corso di un diverbio scoppiato tra i due per motivi legati alla gelosia: la vittima aveva iniziato una relazione sentimentale con la ex fidanzata del cugino.

Per il quarto giorno consecutivo, non si registrano nuovi positivi al coronavirus in Calabria, dopo i 984 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. I soggetti attualmente positivi sono 33, 3 meno di ieri, mentre complessivamente, i positivi dall’inizio della pandemia restano 1.162 a fronte di 82.203 tamponi effettuati sino ad oggi. I guariti sono 1.032, tre più di ieri, e le vittime 97. Negli ospedali calabresi sono ricoverate in reparto 18 persone. Lo riferisce il bollettino giornaliero della Regione. I casi positivi sono distribuiti a: Catanzaro 15 in reparto; 1 in isolamento domiciliare; 168 guariti; 33 deceduti.

Aveva rubato due sbarre portatutto dal tetto di un’autovettura in sosta nei parcheggi antistanti la stazione ferroviaria di Scilla ma è stato sorpreso in flagranza dai carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni. Un venticinquenne incensurato è stato arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di furto. I militari allertati dopo essere venuti a conoscenza di una serie di furti compiuti ai danni di auto in sosta in diverse zone della cittadina hanno raccolto una serie di informazioni e su questa base hanno attuato un servizio di osservazione riuscendo ad individuare il venticinquenne. Successivamente i carabinieri hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione dell’uomo trovando altre barre portatutto, stereo di serie di autovetture, coppe copri cerchi e una cappelliera interna da auto.

Un uomo a volto coperto e armato di taglierino è entrato intorno alle 11 nella filiale di corso Mazzini della Banca Popolare di Bari, a Cosenza, per tentare una rapina. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo avrebbe desistito fuggendo per la reazione di alcuni clienti presenti all’interno. Sul posto sono intervenuti gli investigatori della Squadra mobile di Cosenza che stanno già visionando i filmati delle telecamere di sicurezza dell’istituto di credito per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare il malfattore.

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