Le notizie regionali del 19 giugno

 Tre nuovi casi in Calabria a fronte di 957 tamponi eseguiti, dopo 4 giorni a zero nuovi contagi. I positivi attuali sono 35 (+2) e quelli totali 1.165 a fronte di 83.171 tamponi. I guariti sono 1033 (+1). I ricoverati in malattie infettive sono 18 e le vittime 97. Lo riferisce il bollettino della Regione.

“Rinascita scott”: i carabinieri hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari firmato dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. La maxi operazione anti ‘ndrangheta si chiude con l’applicazione di ulteriori 18 misure cautelari (11 in carcere e 7 obblighi di dimora). Le misure odierne hanno permesso di smantellare un’organizzazione a delinquere dedita al traffico internazionale di stupefacenti

La task force dell’Asp di Cosenza ha anticipato la delibera regionale sulla gestione dei rientri e ha avviato uno screening su base volontaria sui cosentini rientrati dalla Lombardia che si sono registrati sulla piattaforma della Regione Calabria. Oggi pomeriggio centoventi persone sono state convocate dal dipartimento Prevenzione dell’Asp e si sono presentate nel parcheggio antistante l’Anas, all’uscita di Cosenza Sud dell’autostrada A2 del Mediterraneo per sottoporsi al tampone e accertare o meno la presenza del Covid-19.

Un’operazione è stata condotta dai carabinieri dei comandi provinciali di Vibo Valentia e Firenze, in collaborazione con lo squadrone eliportato cacciatori Calabria e con i reparti competenti per territorio, per l’esecuzione di 11 arresti e 7 divieti di dimora a Vibo, nel Fiorentino e in altre città. I provvedimenti sono stati emessi dal gip, su richiesta della Dda di Catanzaro, a carico di persone accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. Le attività hanno coinvolto oltre 60 persone, tutte indagate. L’operazione nasce da approfondimenti investigativi scaturiti dalla maxi inchiesta “Rinascita Scott”. Grazie al coordinamento con la Dda e con il nucleo investigativo di Firenze, è stato ricostruito il quadro dei traffici di cocaina, marijuana e hashish che lega trasversalmente tutte le cosche del Vibonese e che vede particolarmente attive persone legate alla Locale di Zungri, in grado di arrivare fino a piazze di spaccio in Toscana, Sicilia, Piemonte e altre province calabresi come Cosenza.

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