Belvedere, carenza idrica. “Città futura”: “Arroganti le parole della Di Stio e del sindaco”. E chiede interventi immediati.

L’opposizione consiliare di Belvedere attacca. E lo fa sulla questione della carenza idrica che da qualche giorno sta interessando la cittadina tirrenica. Non è andata giù la risposta della responsabile dell’ufficio tecnico, Paola Di Stio e quella del sindaco Cascini sui social, dal contenuto “arrogante e offensivo del testo diretto a quelle famiglie, e non solo, che in silenzio subiscono da oltre 15 giorni l’assenza della fornitura di acqua potabile nelle loro case”. “Avremmo voluto leggere – fanno presente nella nota a firma di Barbara Ferro, Agnese Fiorillo, Eugenio Greco, Daniela Tribuzio – da parte dell’amministrazione Comunale, al contrario, una lettera di scuse e rassicurazioni verso quelle famiglie che per giorni sono senza acqua. Nulla di tutto questo.L’amministrazione Cascini non ama leggere sui social critiche verso il suo operato ma solo apprezzamenti e consensi, mediante tanti like. Un buon amministratore deve incassare con garbo sia i consensi ma anche e soprattutto le critiche, naturali in un paese democratico. La responsabile dell’ufficio tecnico è stata assunta sì mediante procedura di nomina del Sindaco ma è organo terzo, non assessore aggiunto, con precise mansioni tese alla risoluzione dei problemi ed ai servizi e, se lavora giorno e notte (e noi non possiamo non ringraziarla per questo) comunque viene retribuita con i soldi dei cittadini e anche di quei cittadini che da giorni subisco il problema del disservizio”. Città futura sposta ppoi l’attenzione al problema rifiuti: “Questo gruppo Consiliare aveva già dal 02 Gennaio scorso segnalato al Sindaco e al Responsabile UTC del Comune di Belvedere, alcune “discariche” abusive in contrada Fontanelle e in contrada Oracchio bivio con contrada Sant’Andrea, dove è facile notare la presenza non solo di rifiuti domestici, ma anche materiale di costruzione e demolizione con la presenza di sostanze altamente inquinante quale è l’eternit. Ebbene ancora oggi quei siti non sono stati bonificati forse perché ripetutamente segnalati dalla minoranza”. In ultimo chiedono al sindaco e alla responsabile ufficio tecnico: di bonificare le aree compromesse per mitigare il pericolo per quei cittadini che abitano le contrade e sono costretti giornalmente ad attraversare quei territori; Attivare un forte controllo, anche successivo al deposito della spazzatura mediante l’apertura di quanto illegittimamente depositato per trovare qualche traccia utile ad identificare il produttore abusivo, affinché siano multati quei cittadini che, con il loro comportamento incivile e illegale, inquinano il nostro ambiente e il nostro territorio già altamente mortificato e mettono a repentaglio la salute di noi tutti.

Antonello Troya

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