I Lions a Belvedere: storia di una scissione all’ombra del potere (quello vero)

Quando mettono piede in un paese, in una città, lasciano il segno. Sono il volto onesto dell’associazionismo “we serve”: dove c’è un bisogno, c’è un Lions. Classificati e confusi spesso come massoni ma con il volto scoperto, senza cappuccio, rientrano in quella casistica di “fratellanza”. Ma con qualche riserva. Ieri l’inaugurazione della nascita del “Riviera dei cedri”, con sede a Belvedere Marittimo e vede al suo interno personalità che spaziano da Amantea a Tortora. Il lions club Belvedere Marittimo “Riviera dei Cedri” nasce da soci fuoriusciti dal club Guardia Piemontese città dei Valdesi, dove, guarda caso, alla guida c’è un professionista di Belvedere, Salvatore Impieri. Il nuovo presidente del neonato club è Salvatore Bencardino, altro belvederese, ingegnere e figura storica dei Lions. Fondatore del club di Guardia, ha inteso caricarsi anche di questa nuova esperienza. Accanto a lui, proveniente anch’ella da Guardia Piemontese, c’è un’altra figura storica: Anna Anselmo di Paola, attivissima nell’associazionismo. Si deve proprio alla Anselmo se all’interno del gruppo di Belvedere ci sono primari, avvocati, commercialisti, medici e gente comune disposta a dare una mano seriamente, infatti ancor prima di nascere i lions del Riviera dei cedri hanno donato 200 camici monouso al reparto di pediatria dell’ospedale di Cetraro al fine di far cominciare le visite ambulatoriali ai piccoli pazienti. Una figura indigesta quella della Anselmo, tanto da costringerla a mettersi apparentemente da parte. Nel silenzio degli organi dirigenziali territoriali. Ma si vede che, come accade di solito, al di la dell’affidamento di incarichi, il vero potere sta nelle mani di altri. Non sono passati inosservati articoli su rinomati blog regionali che evidenziavano un interessamento da parte di organi giudiziari per alcune figure. Roba da approfondire, per il bene della istituzione. 

Antonello Troya

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