Belvedere, alla Tirrenia Hospital si parla di licenziamenti. Personale a rischio

Alla Tirrenia Hospital di Belvedere Marittimo torna l’incubo dei licenziamenti. Una casa di cura privata al centro dell’attenzione dell’opinione publica da tantissimo tempo. Da quando la famiglia Tricarico ha dovuto lasciarla per fallimento, sino all’assegnazione da parte del tribunale di Paola con un fitto d’azienda. Azioni atte a salvare il salvabile. A guidare la casa di cura ora c’è Giorgio Crispino uno che di cliniche ne sa qualcosa. Proprietario di altre strutture sanitarie in Calabria e consapevole, suo malgrado, che le cose a Belvedere non possono proseguire con la stessa caratterizzazione aziendale e quindi c’è bisogno di una riorganizzazione.

Ventisette sono i dipendenti a rischio: autisti, biologi, impiegati amministrativi e fisioterapisti, su un totale di 204. Non è detto che anche qualche medico e infermiere rientro nel piano.

Un piano di riorganizzazione aziendale, scrive il patron Crispino nella lettera fatta arrivare a sindacati e personale, per rendere più razionali le attività aziendali in termini di efficienza, efficacia, redditività e contenimento dei costi e che tale riorganizzazione comporta tra l’altro eccedenza di personale.

Antonello Troya

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: