Belvedere: da Villa Aurora di Reggio sino alla Tirrenia Hospital. Crispino vuole tagliare. E ci riuscirà

Non tira di certo una bella aria alla Tirrenia Hospital di Belvedere Marittimo. La decisione della proprietà di tagliare il “superfluo” metterà sul piano della crisi una intera fascia costiera già alle prese con pandemia e disagi cronici. Il patron della Casa di cura, Giorgio Crispino, ha deciso che in esubero a Belvedere ce ne sono 27. Si vabbè: qualcuno potrebbe dire che si tratta di riduzione dell’orario settimanale di lavoro dalle attuali 36/38 ore a 12 ore per n.5 fisioterapisti e 6 amministrativi; 18 ore per 6 autisti, 5 biologi, 2 amministrativi; e giusto perché è poco, 30 ore per 3 amministrativi, ma nella sostanza cambia poco: ore di lavoro in meno e riduzione dello stipendio che costringerebbe in tanti a lasciare l’azienda.

Eppure Crispino aveva assicurato, in sede di assegnazione del fitto stabilito dal tribunale, che avrebbe garantito l’organico. Altri tempi. Altre decisioni. Altri impicci da affrontare. Come sta accadendo anche a Reggio Calabria con Villa Aurora. Crispino anche in riva allo stretto ha qualche problemino. Come riporta “reggiotoday” da due giorni i dipendenti hanno incrociato le braccia perché la proprietà ha disatteso tutti gli impegni assunti, ovvero pagamenti degli stipendi, utilizzo della cassa integrazione, demansionamento del personale infermieristico e carenza di personale medico. E ancora sicurezza sul posto di lavoro e utilizzo corretto del personale.

Il sindaco di Belvedere, Vincenzo Cascini, dal canto suo, intende affrontare la delicata questione con il generale Cotticelli, in un tavolo da convocare a breve con dirigenti della Casa di cura, sindacati e Asp di Cosenza.

Antonello Troya

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