Cetraro, morte Santina Adamo. Al via il processo

Al via il processo a carico di cinque persone, tra ginecologi, anestesisti e una ostetrica, rinviati a giudizio per la morte di Santina Adamo, la donna di 35 anni deceduta nel luglio dello scorso anno all’ospedale di Cetraro durante il parto a causa di una emorragia. La prima udienza è stata presieduta dal giudice Alfredo Cosenza. Il caso della donna ha avuto un eco nazionale caratterizzato dalle indagini avviate subito dopo la denuncia del marito improntate sulla mancanza delle sacche di sangue che avrebbero potuto garantire il prosieguo del decorso post-parto. La donna si trovava a Fuscaldo in vacanza quando le doglie la spingevano a raggiungere il “Iannelli”. Arrivata al nosocomio pubblico per partorire metteva alla luce un bellissimo bambino. La donna veniva poi spostata in corsia. Dopo un paio d’ore cominciavano i primi problemi. Portata in sala operatoria morirà poco dopo. L’emorragia massiva è risultata fulminante, a provocarla potrebbe essere stata una lacerazione vaginale.

Le indagini portarono ad intensificare l’attenzione verso alcuni sanitari presenti al fatto. La procura ordina l’autopsia e iscrive sei persone nel registro degli indagati, un’ostetrica, due rianimatori e tre ginecologi. Vengono contestati i termini di intervento e il ruolo che avrebbero avuto nel grave fatto di cronaca e se sono stati seguiti i protocolli sanitari. Sotto accusa la mancanza elle sacche di sangue.

Ieri la storia di Santina Adamo è finita su Rai1 a “Storie italiane”. Sono intervenuti il marito e il direttore sanitario, Vincenzo Cesareo.

Antonello Troya

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