++ OPERAZIONE AFFARI D’ORO ++ L’arresto della Gallo nel 2016

Le forze dell’ordine tenevano sotto controllo da anni Emilia Natalina Gallo. Già nel 2016 era stata addirittura arrestata, assieme al marito Giuseppe Romanò, dagli agenti della Polizia del Commissariato di Paola con l’accusa di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Le manette erano scattate ai polsi della Gallo e del marito, carabiniere in pensione, perché a seguito di un controllo sulla statale 18 nei pressi di Amantea, erano stati trovati in possesso di tre sacchetti con diversi preziosi del peso complessivo di oltre 100 grammi, mentre nel borsello della Gallo furono trovati contanti per una somma complessiva di 2280 euro.

La reazione dei due fu talmente spropositata al momento del controllo tanto che avrebbero cercato in tutti i modi di sottrarre dalle mani degli agenti gli oggetti che poi sarebbero stati sequestrati. Furono posti ai domiciliari, lei per la reiterazione del reato. Nell’aprile dello stesso anno furono sequestrati preziosi per circa 200 mila euro di valore. Durante un controllo nella sua “bigiotteria” nella borsa della donna furono trovati gioielli di ignota provenienza. La perquisizione del locale e della cassaforte portò ad appurare altri beni di cui la donna non fu in grado di appurarne la proprietà. La donna nel passato fu anche destinataria di provvedimento di revoca della licenza per il commercio di oggetti preziosi, in quanto responsabile del reato di ricettazione.

Antonello Troya

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