Newsletter del 20 dicembre

Il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha firmato oggi una nuova ordinanza, la n. 97, relativa ai rientri delle persone fisiche nel territorio regionale durante le festività natalizie. “È fortemente raccomandato – è detto nell’ordinanza – alle persone fisiche arrivate nel territorio regionale con mezzo pubblico o privato, nelle 72 ore antecedenti l’adozione della presente ordinanza, o che giungano in Calabria, nei limiti di quanto consentito dai provvedimenti nazionali vigenti, fino al 23 dicembre 2020, di sottoporsi al tampone rapido antigenico gratuito, nelle giornate del 20, 21, 22 e 23 dicembre 2020, presso i drive-in o postazioni fisse appositamente predisposte in ciascun territorio provinciale”. 

Si chiama Radio NoBorders ed è il primo network radiofonico digitale istituzionale realizzato grazie al progetto dell’Ang (Agenzia Nazionale per i Giovani) nato per avvicinare i ragazzi alle istituzioni e per promuovere inclusione sociale e partecipazione giovanile. L’iniziativa, curata dall’associazione culturale Entropia, è stata inaugurata al Dam dell’Università della Calabria, dove avrà sede, e coinvolge 22 ragazzi provenienti da 10 Paesi diversi, tutti under 30, tra studenti e neolaureati Unical, italiani e internazionali, rifugiati e richiedenti asilo.

 Viaggiava in auto con oltre 20 grammi di cocaina, un bilancino e circa 450 euro in banconote di piccolo taglio. Un quarantenne T.G. è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Catanzaro, con l’ausilio del Nucleo cinofili di Vibo Valentia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

“Da vent’anni svolgiamo le funzioni giurisdizionali senza alcuna tutela. A tutt’oggi, se ci ammaliamo, non veniamo pagati e restiamo a casa senza tutele. Si tratta di una protesta che porteremo avanti fin quando non avremo un riscontro serio e positivo da parte dello Stato italiano”. E’ quanto affermano Patrizia De Marco e Maria Antonietta Sesti, entrambe vice procuratori a Cosenza che, da lunedì, hanno avviato uno sciopero della fame. Ieri mattina davanti al tribunale di Cosenza, è stata attuata una manifestazione per richiamare l’attenzione “sulla persistente negazione – hanno spiegato i manifestanti – ai magistrati onorari, di diritti fondamentali per qualsiasi lavoratore (malattia, previdenza, assistenza , maternità, retribuzione dignitosa e proporzionale ), nonché della instaurazione e del cosciente mantenimento di un sistema di ‘caporalato’ di Stato che, da venti anni, opera ai danni di cinquemila laboriosi magistrati onorari, riconosciuti quali ‘lavoratori’, e non ‘volontari’ della giustizia, dalla Corte di Giustizia Europea.

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